Perché Giulia

È nata in casa,
per i miei figli

Prima di essere un'app, Giulia è stata la risposta a una domanda semplice: come aiuto i miei bambini a studiare nel modo in cui imparano davvero?

Sono un papà di due bambini delle elementari.

I miei figli imparano guardando e ascoltando. Hanno una memoria fotografica: un'immagine, uno schema, una spiegazione a voce se li ricordano per settimane. Una pagina letta e riletta, invece, scivola via.

Uno dei due ha anche un disturbo dell'apprendimento. Per lui c'era un solo modo per studiare bene e senza fatica: le mappe concettuali. Le preparavamo insieme, la sera, una lezione alla volta. Funzionava, ma non sempre avevo il tempo, e non sempre avevo la pazienza che serve.

Così ho immaginato un'insegnante che facesse quello che facevamo noi a casa: spiegare a voce, con le immagini, costruendo la mappa mentre parla. E poi chiedere al bambino di raccontare, aiutandolo con una domanda quando si blocca. Ogni giorno, anche la sera prima della verifica. È nata Giulia.

All'inizio era solo per i miei bambini. Poi l'hanno vista i loro compagni di classe, e i loro genitori. Mi hanno chiesto di poterla usare anche loro. Lì ho capito che non era una soluzione per casa nostra: poteva aiutare tanti bambini a studiare nel modo giusto per loro.

Angy Study è questo: lo strumento che avrei voluto avere io, costruito con la cura con cui si costruisce qualcosa per i propri figli.

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Un papàfondatore di Angy Study

Perché non bastava
un chatbot IA

Li ho provati, i chatbot di intelligenza artificiale. Per un adulto sono utili. Per un bambino che studia, no.

I chatbot IA
  • Sbagliano, e con sicurezzaDate, calcoli, regole di grammatica. Per un bambino un errore detto bene diventa una cosa imparata.
  • Non si ricordano di luiOgni volta si ricomincia da capo: non sanno cosa ha già studiato né dove si era bloccato.
  • Danno le risposteFanno i compiti al posto suo, invece di farlo ragionare.
  • Non partono dal suo libroSpiegano a modo loro, non le pagine che la maestra ha assegnato.
  • Sono fatti di testoLunghi messaggi da leggere: proprio quello che per i miei figli era più difficile.
  • Non hanno filtri per i bambiniRispondono su qualsiasi argomento e possono portarlo lontano dallo studio, senza un genitore che controlla.
Giulia
  • Spiega quello che c'è sul suo libroLe spiegazioni partono dal testo delle pagine fotografate, non da quello che trova in giro.
  • Si ricorda le sue lezioniSa cosa ha studiato e dove era incerto, e il ripasso parte da lì.
  • Fa domandeLo porta a trovare la risposta da solo, come un buon insegnante.
  • Lo segue fino alla verificaSpiega, lo fa ripetere, lo interroga e lo fa ripassare prima del compito.
  • Parla, mostra, disegna la mappaVoce, immagini e mappe concettuali: il modo in cui tanti bambini imparano meglio.
  • È fatta per i bambini e resta sulla lezioneSe il discorso devia, lo riporta allo studio. Il genitore decide tutto e riceve il report di ogni lezione.
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Angy, come Angelo

Angy Study è figlia di un progetto più grande, ancora in sviluppo, con un obiettivo ambizioso: aiutare le persone anziane e le persone più fragili a stare bene, nel corpo e nella mente.

Il nome viene da lì. Angy, come Angelo: una presenza che ti sta accanto, con pazienza, quando ne hai bisogno. Giulia è il primo passo di questo progetto, e comincia dai bambini.

Giulia

Ogni bambino impara
a modo suo

Giulia è nata per rispettarlo.

Scopri come funziona →